martedì 6 marzo 2007

Bachi di memoria

Una simpatica ragazza che conosco, una volta mi ha spiegato la teoria dei "bachi di memoria".

In pratica lei visualizza la memoria umana come una spugna, inizialmente piena di microscopici buchini. Con l'accumularsi dell'esperienza e della conoscenza, in ogni celletta si inserisce un ricordo, più o meno utile che resta lì, buono buono in attesa di essere consultato all'occorrenza.
Alcuni ricordi sono più evanescenti di altri e, dopo un po', evaporano da soli. Altri sono più resistenti e restano ben ancorati al loro posto.

Esistono, poi, dei "bachi" che si installano in una celletta e cominciano a eroderla dall'interno, allargandola sempre di più, anche a costo di distruggere le celle vicine con ciò che contengono. Sono i ricordi delle pubblicità dell'infanzia.
Vecchi slogan che si credevano dimenticati, motivetti orecchiabili che accompagnavano il momento del carosello serale, volti in bianco e nero che proponevano prodotti ormai estinti... uno alla volta, senza controllo, riaffiorano alla memoria senza essere richiamati.
E, contemporaneamente, ci si rende conto di non ricordare più come si declina res o quale verbo si usava per imparare la seconda coniugazione greca.

In compenso si viene presi da strane voglie di liquori alla ciliegia, di preparati al cioccolato per la prima colazione contenuti in scatole cilindriche a righe diagonali, di una zaffata di piretro killer contro l'orda di zanzare estive...

Sarebbe interessante fare un censimento: quanti bachi avete? Quanto siete affezionati a loro? Qual è il più antico?

3 commenti:

Taksya ha detto...

Non sai quanto è vero!
Ricordo il liquore, ma usavo in tipo diverso di preparati al cioccolato... l'anti zanzare mi ricorda qualcosa... dovrò indagare.

Nicky ha detto...

Mi sento anch'io di supportare la teoria dei bachi! Il più antico? Al momento non saprei. So solo che quello che mi ritorna più spesso in mente e a cui sono più affezionata (faccio degli spassosissimi coretti con mia sorella e il mio futuro cognato) è il gingle della prima pubblicità delle Fruittella.

Profumissima ha detto...

una caterva di bachi... per lo più sono canzoni che poi negli anni ho recuperato, ma anche vecchi giocattoli e oggetti di uso comune (il televisore Algol di Brionvega, per esempio... mi scatena strane epifanie...)