giovedì 22 ottobre 2009

A gentile richiesta...

Su invito di Profumissima, condivido con voi un ricordo delle mie vacanze 2008.
Come i miei lettori più affezionati già sanno, spesso porto a casa libri di ricette regionali come souvenir dei luoghi che visito. L’anno scorso i volumetti in questione sono stati due: uno dall’Alsazia e l’altro dalla Lorena.
Quest’ultimo, in particolare, mi è piaciuto perché arricchisce ogni ricetta con qualche cenno storico o di costume. Passo quindi a tradurvi (liberamente) il passo relativo ai macarons, dolcetti tipici delle culture più nordiche, di cui i francesi rivendicano la paternità (a Nancy c’è ancora una bottega storica che commercializza i veri macarons doc).
“La severa regola del monastero delle Signore del Santissimo Sacramento, fondato dalla badessa di Remiremont nel cuore di Nancy, vietava il consumo della carne. Così due consorelle, Marguerite Gaillot e Marie-Élisabeth Morlot confezionarono dei pasticcini, da cui i famosi macarons.
Durante la Rivoluzione, alla soppressione delle congregazioni religiose, per mantenersi esse ripresero la fabbricazione in proprio dei macarons e li commercializzarono con successo.
Furono soprannominate le “Sorelle Macarons”.

Macarons
Ingredienti:
125 g farina di mandorle pelate
150 g zucchero
100 g bianchi d’uovo
Preparazione:
Fare uno sciroppo denso (madreperlaceo) con 70 g di zucchero e un po’ d’acqua. Mescolarci delicatamente le mandorle ridotte in polvere e i bianchi d’uovo. Aggiungere il restante zucchero e inserire il composto in una tasca da pasticcere. Versare piccoli mucchietti di impasto sulla piastra coperta di cartaforno e infornare a 180° per circa 20 minuti.
Quando sono freddi, i macarons si staccano senza fatica dalla carta.

martedì 13 ottobre 2009

Mancanza di sonno

Ieri sono andata a dormire all'una e mezza di notte.
Per carità, non è la prima volta e non sarà nemmeno l'ultima.
Però un conto è fare tardi in compagnia o per colpa di un bel libro o un bel film, un altro perché fino a tre quarti d'ora prima ero in ufficio: anche se le ore di sonno restano le stesse, se le ho perse a causa del lavoro mi pesano di più.
Così, quando suona la sveglia, mi sento autorizzata a imprecare più del solito anche se serve a poco.
Serve molto di più ingurgitare una buona dose di caffeina, magari corredata da una piccola gratificazione non troppo calorica.
A questo proposito vi propongo la mia leggerissima:

Bavarese al caffè
Ingredienti:
100 g di ricotta
1 cucchiaino di zucchero (o più, a seconda dei gusti)
1 foglio di gelatina per dolci
1 tazzina di caffè ristretto
qualche chicco di cioccolato al caffè per guarnire
Preparazione:
Mettere a mollo il foglietto di gelatina in acqua fredda per 10 minuti. Strizzare e aggiungere a una tazzina di caffè caldo già zuccherato. Mescolare finché non si scioglie del tutto. Unire la ricotta e lavorare bene con una forchetta finché non diventa una crema fluida uniforme.
Versare in uno stampino monodose da budino e raffreddare in frigorifero per almeno 2 ore.
Scodellare e guarnire con chicchi di cioccolato al caffè.

lunedì 28 settembre 2009

Trasferta romana

Presa da una crisi di patriottismo ovale, l’altro giorno ho accettato l’invito di un’amica per andare a Roma a vedere Italia-Scozia durante il prossimo Torneo del 6 Nazioni.
Non sarà una trasferta facile né come spostamenti né economicamente, ma quando l’ormone… ehm, la patria chiama, bisogna rispondere prontamente!
Sull’onda dell’euforia, ho preparato un patriottico piatto che celebra i colori della nostra bandiera, la

Pasta tricolore
Ingredienti:
3 zucchine piccole
6 pomodori secchi sott’olio
50 g ricotta
olio, sale, pepe
250 g pasta corta
Preparazione:
Mettere a bollire l’acqua per la pasta.
Affettare le zucchine e farle saltare in padella con olio, sale e pepe.
Dopo 5 minuti aggiungere i pomodori secchi tritati grossolanamente e far cuocere fino a completa cottura delle zucchine aggiungendo la ricotta un attimo prima di spegnere.
Calare la pasta e cuocerla per il tempo previsto sulla scatola.
Un minuto prima di scolare, accendere di nuovo il fuoco sotto la padella e allungare il condimento con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.
Saltare insieme pasta e condimento per un minuto, aggiungendo una spolverata di pepe macinato al momento.

lunedì 21 settembre 2009

Piccoli sfizi

Lo so, non sono ancora rientrata nei jeans di cui parlavo nello scorso post, però sono golosa e questo mi impedisce di mortificarmi troppo con una dieta rigida.
Anzi, mi viene voglia di continuare a mangiare le cose buone gustate in Francia o, almeno, i piatti tipici di questa nazione.
Non vi parlerò del cassoulet, almeno non ora.
Aspetterò che il clima invernale possa aiutarvi a non inorridire davanti a questa preparazione ipercalorica originaria della Linguadoca-Rossiglione.
Ed eviterò di raccontarvi come si fa il confit de canard perché lo trovo eccessivo perfino io, che pure sono di larghe vedute.
Mi limiterò a descrivervi un piatto semplice e veloce, che si può anche preparare in anticipo e che in francese suona come una cosa molto più scenosa e complicata di quanto in realtà non sia, il Blanquette de poulet fourré avec petites pommes de terre enrobées.

Involtini di pollo con patate
Ingredienti:
Petto di pollo a fette sottili
Salsiccia stretta tipo luganega
Patate novelle precotte
Grana o altro formaggio saporito tagliato a lamelle
Speck o pancetta affettati sottili
Olio e burro
Sale aromatizzato alle erbe di Provenza
Preparazione:
Battere delicatamente le fette di pollo e tagliarle a strisce di circa 7-8 cm. Tagliare anche la salsiccia in pezzi di uguale misura. Arrotolare ogni striscia di pollo intorno alla salsiccia e legare con spago da cucina. Salare con il sale aromatico e cuocere in forno per 40 minuti a 200° in una teglia ben unta d'olio girando ogni 10 minuti..
A metà cottura versare sulla carne un po' di vino bianco o di marsala secco.
Tagliare a metà le patatine novelle, inserire nel mezzo di ognuna un po' di formaggio, richiudere e avvolgere strettamente con una strisciolina di speck o di pancetta.
Mettere in una pirofila con una noce di burro e senza aggiungere sale, e infornare insieme al pollo durante gli ultimi 20 minuti di cottura.

lunedì 14 settembre 2009

L'oca del Perigord, il cassoulet rossiglione, i peperoni baschi e il prosciutto di Bayonne

Anche quest'anno sono tornata dalle vacanze carica di libri di ricette regionali (meno di quanti avrei voluto, comunque) e anche quest'anno mi sto dedicando alla loro lettura pagina dopo pagina, come se fossero un romanzo avvincente.
Dalle vacanze, però, ho portato anche un paio di chili in più, e questo frena la mia voglia di sperimentare subito tutto ciò che leggo.
Appena sarò tornata nei ranghi (e nei jeans stretti), mi dedicherò alla cucina d'oltralpe e condividerò con voi i piatti meglio riusciti.
A presto (spero)!!!

lunedì 17 agosto 2009

Ricordi di scuola

Nella mia vita sono stata tante cose: pirata corelliano, tenente di StarFleet, matrona romana, erborista medievale, abitante dell'Olimpo, cavaliere arturiano, dama settecentesca, pirata caraibico e vicepreside di Hogwarts.
No, non sono matta. E non sono neanche un'attrice.
Semplicemente, la mia passione per i costumi mi ha portato a una lunga carriera come figurante in occasione di eventi pubblici come fiere, prime di film e inaugurazione di negozi.
Quegli anni sono ormai lontani, ma conservo ancora bei ricordi. Fra tutti, quello dello "smistamento" dei bimbi che andavano a vedere il secondo film di Harry Potter.
Rivestivo gli abiti (piuttosto comodi, devo ammetterlo) di Minerva McGranitt e con un meraviglioso (senza falsa modestia!) cappello parlante di mia fattura, indirizzavo i bambini che volevano sottoporsi alla prova verso le diverse Case della scuola di magia più famosa del mondo.
Si era formata una fila enorme e alcuni dei genitori pretendevano di essere smistati anche loro, con gran divertimento dei figli.
In un pomeriggio la mia povera vicepreside avrà dovuto smistare più di un centinaio di allievi e, alla sera, ero distrutta. Però, ripensando al divertimento di quel giorno, tornando indietro rifarei tutto esattamente nello stesso modo.
In memoria di quei giorni gloriosi, ecco una ricetta a tema, che si può realizzare anche in queste giornate torride, perché non richiede l'uso del forno tradizionale.

Torta di zucca al microonde
Ingredienti:
320g zucca ben matura già pulita
125g burro
150g zucchero
100g mandorle pelate
3 uova intere
80g farina per torte
1 bustina di lievito per microonde
cannella a piacere
Preparazione:
Macinare finemente nel mixer le mandorle con lo zucchero e aggiungere 100 g di burro. Saltare per 10 minuti in padella la zucca a cubetti col restante burro. Aggiungere all’impasto e frullare bene. Unire le uova, la farina, la cannella e il lievito.
Versare in una pirofila abbastanza grande rivestita di cartaforno bagnata e strizzata e infornare al microonde per 7 minuti a potenza 650.
Proseguire la cottura con il grill per 5 minuti.
Capovolgere la torta su un piatto coperto di cartaforno e ripassare al grill per altri 5 minuti, in modo che si asciughi bene anche il fondo.

martedì 11 agosto 2009

Forza Pink!!!

Venerdì sera comincia il campionato di rugby francese (Top 14) e i miei amati "rosa" dello Stade Français ritrovano il campo dopo le delusioni della scorsa stagione e le mediocri amichevoli di questo agosto.
Per il secondo anno mi troverò a seguire da vicino le vicende della strana squadra parigina che continua a sorprendere il mondo per l'assurdità delle sue maglie e gli show demenziali di contorno alle principali partite.
Al mero interesse personale degli inizi, si è già aggiunto quello sportivo per la squadra; adesso, poi, comincio ad affezionarmi ai singoli giocatori. Seguo le loro vicende sui giornali sportivi, i loro amorazzi sui rotocalchi di gossip e la crescita delle loro famiglie (ma quanto figliano i rugbisti francesi!!!).
A tutti loro dedico questo dolce estivo e il mio fedele entusiasmo per la stagione 2009/2010.

Cocco e caffé
Ingredienti:
2 buste di savoiardi
1 confezione di panna da montare già zuccherata (io uso quella vegetale)
caffè decaffeinato
liquore al caffè
gocce di cioccolato fondente
5 cucchiai di farina di cocco disidratato
cacao amaro (facoltativo)
Preparazione:
Preparare il caffè e diluirlo con altrettanta acqua calda. Se non piace troppo amaro, aggiungere poco zucchero e girare bene.
Bagnare rapidamente i savoiardi e disporli in uno strato compatto sul fondo di una pirofila.
Montare la panna fredda di frigorifero e mescolarci delicatamente il cocco, aggiungendo un po' di liquore se l'impasto risulta troppo duro.
Coprire i savoiardi com metà del composto, cospargere di gocce di cioccolato fondente e ripetere l'operazione formando un secondo strato (senza cioccolato).
Livellare bene la superficie e far riposare in frigorifero almeno una mezza giornata.
A piacere, prima di servire cospargere di cacao amaro.